Il Centro Studi
Alleanza tra archivio e ricerca

Gentile fu l'Uomo e libero. Nel mondo fu Maestro, fanciullo il suo cuore ...
Queste parole, scritte dalla figlia Floriana, sono incise sulla lapide di Potito Pedarra, il più grande e appassionato studioso di Ottorino Respighi e di Elsa Olivieri Sangiacomo.
A lui si deve la catagolazione ufficiale (P =Pedarra) dell'opera omnia di Ottorino Respighi. È Elsa Olivieri Sangiacomo, moglie e impareggiabile vestale di Ottorino Respighi, insieme a Ricordi, a chiedere al giovane Pedarra di avviare la ricerca di tutte le "carte sparse" del compositore bolognese, da Bologna a Venezia, poi Siena, Torino, sino New York e di realizzare il Catalogo.
Potito farà di più: catalogherà ufficialmente anche l'opera omnia di Elsa Olivieri Sangiacomo, postuma; e alla memoria e alla divulgazione dell'opera di Ottorino e della cara Elsa dedicherà la sua vita.

Rapito durante le prove: Potito Pedarra nel 1980-81 quando era Presidente dell'A.M.O.R., Accademia Musicale Ottorino Respighi. Qui intento nell'ascolto durante alcune prove. © Archivio Privato POPE.
Logo: la scelta del "topo di biblioteca" utilizzato da sempre da Potito Pedarra nei suoi scritti, con nulla osta dell'autore (una stampa è appesa nella sala della sua residenza milanese), è stata confermata per la realizzazione del logo ufficiale del Centro Studi Respighiani "Potito Pedarra" nel 2025.
Oggi, grazie al Suo [di Pedarra] sistematico impegno Respighi è tutto "cognito", godibile a tutti, ed "ipso facto" azzerato risulta essere pure il colpevole ritardo della cultura musicale italiana rispetto all'intelligenza globale della Sua Arte almeno dal punto di vista della disponibilità di un corpus unico da studiare ed interpretare.
(in POTITO COLUCCELLI, Intervista a Potito Pedarra per Ascoli Satriano on Web. Il Portale dei Portali, Ascoli Satriano, 2007)
Non sono pochi i lavori che Pedarra ha reso fruibili, da amanuense prima e con l'ausilio delle nuove tecnologie poi, sistemando e talvolta completando i manoscritti, attribuendo alcuni titoli, rinvenendo carte autografe e confermandone la loro appartenenza, realizzando e revisionando partiture e relative parti. Lo studioso ce ne parla nel suo ultimo saggio datato aprile 2020 Riscoprire Respighi. Parte Prima: Tra celebrazioni e ricerca. Parte seconda: Work in progress, inedito al 8.7.2026.
Pedarra ha dato grande impulso all'attività concertistica, conferenziale, editoriale e discografica di Ottorino Respighi, processo che si è poi esteso, naturalmente, allo studio e alla conoscenza di Elsa Respighi compositrice.
L'idea del Centro Studi Respighiani germina negli Anni '80 del secolo scorso. Ce lo rivelano due lettere e chissà quante altre testimonianze troveremo ancora passando al vaglio i corposi Carteggi Pedarra che coprono un arco di 43 anni, dal 1977 al 2020.
Ufficiosamente il Centro Studi Respighiani nasce nel decennio successivo. Nel gennaio del 2025 la figlia Floriana fonda ufficialmente il Centro Studi Respighiani "Potito Pedarra" Ets, preceduto dalla pagina social, già attiva dal 8 novembre 2021.
Perciò è auspicabile che il mio sogno di sempre, quello di un Centro Studio Respighiani, diventi realtà. [...] Alcune mie pagine utilizzano questa dicitura già all'inizio degli anni 90, anche in assenza di un atto costitutivo vero e proprio.
(in POTITO PEDARRA, Note sulla realizzazione della “Collana di manoscritti autografi in facsimile” di Ottorino Respighi di Potito Pedarra, nell'ambito del ciclo di conferenze “Musicologia oggi”, Roma, 7-11-2002)
Il futuro ha un grande passato,
il passaggio del testimone

Paradossalmente,
nella perpetuazione del carisma del fondatore
i protagonisti diventano proprio i suoi discepoli
e i loro successori
[che permettono la cristallizzazione del carisma stesso].
N. D'ACUNTO, Sillabario medievale, Vita e pensiero, 2023, Milano, p. 117
Dai CARTEGGI PEDARRA, due mail che Potito Pedarra scrisse alla figlia Floriana il 24-2-2009 e il 5-5-2010
La notizia che tu mi hai dato questa mattina ha avuto per me quasi lo stesso effetto, è stata come un'iniezione di vigore che, però, man mano va esaurendo il suo effetto benefico, ecco perchè io ho bisogno sempre più spesso di una simile "medicina"[... ] sei stata l'unica a mostrare fattivamente una punta d'orgoglio, sollecitando anche il mio che, poco a poco, sta morendo. Tutta la mia gratitudine. Papà
Tu sei, per ora, l'unica mia discendente capace e interessata a proseguire in certi interessi.



Da sx a dx: Potito e Floriana Pedarra nel 2014 a casa; insieme al Teatro alla Scala di Milano © Archivio Privato FLOPE
Il bronzo: questo piccolo bronzo fu realizzato da Francesco Messina, e donato da Elsa Respighi a Potito Pedarra, assieme ad altro più grande, in auspicio della realizzazione del Centro Studi Respighiani
© Archivio Privato FLOPE

Scrive Potito:
Francesco Messina è autore del cavallo "rampante" eretto a simbolo della RAI poco distante la residenza di Elsa in Via Montanelli 11/a, nel residenziale quartiere Prati, alle pendici del Monte Mario, in quel breve scorcio di strada che collega il Lungotevere delle Armi a Via Mazzini.
(in POTITO PEDARRA e PIERO SANTI (a cura di), Gli anniversari musicali del 1997, Centro Culturale Rosetum, Milano, p. 621).
Si veda il contributo di Floriana Pedarra realizzato in occasione del convegno di chiusura del Festival Respighi Bologna 1 2023 a cura di Piero Mioli, Gli archivi milanesi e il Centro Studi Respighiani "Potito Pedarra", pubblicato in PIERO MIOLI, FULVIA DEL COLLE (a cura di), Ottorino Respighi pittore di suoni. Ritratto a più voci del grande compositore bolognese. Giornate di studio all'Accademia Filarmonica di Bologna 2022-23, Bologna, Musica Insieme, settembre 2024, pp. 19-27 (ovvero gli Atti dei convegni 2022 2023 del Festival Respighi Bologna).

La Fondazione Rotary del Rotary International ha attribuito a Potito Pedarra il titolo di Paul Harris Fellow in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo tangibile e significativo apporto nel promuovere una miglior comprensione reciproca e amichevoli relazioni fra popoli di tutto il mondo.
Il 28 settembre 2025 Floriana Pedarra e Lorenzo Preda hanno ritirato il Premio Gente di Ascoli Satriano in memoria del padre e nonno Potito Pedarra. La targa è dedicata al "Geniale Musicologo autodidatta che ha saputo trasformare una passione giovanile in un'opera grandiosa da tramandare alle future generazioni". La lunga pergamena conclude così: "il testimone è stato raccolto da sua figlia, Floriana, che ha costituito a questo scopo il Centro Studi Respigliani Potito Pedarra, associazione culturale no profit. E questo attestato vuole essere anche un riconoscimento della sua filiale e intelligente continuazione dell 'opera paterna".
Si vedano anche le altre sottopagine de IL CENTRO STUDI.