L'Uomo gentile


Potito Pedarra, in un simpatico fotomontaggio di un amico. Sullo sfondo, i palchi del Teatro alla Scala di Milano
Studioso colto, ispirato da alti valori e ideali, "servitor respighiano" (cit. Pedarra) da sempre, nel suo "studiolo milanese" (cit. Quirino Principe) Potito Pedarra ha accolto generosamente chi ha voluto avvicinarsi alla musica e alla vita di Ottorino Respighi e di Elsa Olivieri Sangiacomo, meglio conosciuta come Elsa Respighi.
Esempio straordinario di come l’amore del musicofilo possa trasformarsi in consapevolezza di musicologo, punto di riferimento per lo studioso e l’interprete (cit. Alberto Cantù), Potito Pedarra rappresenta un punto di riferimento universalmente riconosciuto (cit. Quirino Principe) per chiunque intraprenda studi sulle figure dei due compositori italiani, massimo esperto dell’universo respighiano. Per oltre quarant'anni si è dedicato loro attraverso l’appassionata e lucida ricerca, lo studio, l’ascolto, talvolta il completamento, la catalogazione ufficiale (fiore all’occhiello della sua attività di musicologo - quella di Respighi gli fu chiesta da Donna Elsa e Casa Ricordi nel 1985, quella di Elsa, postuma, fu realizzata autonomamente dallo studioso - la proposta e la condivisione della loro opera. Grazie a lui a Milano, oltralpe e oltre oceano molte composizioni hanno raggiunto i leggii e le sale di incisione, molti scritti la pubblicazione e si sono aperte le sale dei convegni che hanno dato il via a un lungo processo di riabilitazione della figura di Ottorino Respighi in patria (un processo iniziato con Elsa vicente) e di scoperta dell'arte compositiva di Elsa Olivieri Sangiacomo. A lui sono dedicati importanti studi respighiani (Flamm, Verdi, Attardi).
Potito Pedarra “non solo, in evidenza del tutto lapalassiana, ha funzionato come Centro Studi ante litteram ma, nel contempo, col suo personale contributo alla Musicologia, ha illustrato la civiltà musicale italiana e nel nostro Paese e nel Mondo. Pertanto, ha tutte le carte in regola per aspirare ad una Laurea "Honoris Causa" (cit. Potito Coluccelli, 2007).
È con l'ausilio di Pedarra che "l'Archivio di Stato di Milano ha potuto ristrutturare il Fondo Respighi acquistato dallo studio bibliografico L’Arengario di Giussago nel 2004. La raccolta di testi e documenti relativi ai coniugi Respighi ed alla loro musica che Pedarra è riuscito ad accumulare nel corso degli anni è un riferimento imprescindibile per chiunque ne studi la vita e le opere, ed è infatti costantemente consultato da musicisti e musicologi di tutto il mondo" (Mariagrazia Carlone, Archivio di Stato di Milano, 2010).
"Fratello dell'anima" di Elsa Respighi, membro della Founding Honorary Board della Chamber Orchestra of New York di Salvatore di Vittorio dal 2007, Paul Harris Fellow nel 2009 “in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo tangibile e significativo apporto nel promuovere una miglior comprensione reciproca e amichevoli relazioni fra popoli di tutto il mondo” (cit. Fondazione Rotary del Rotary International), il suo sogno di "una piattaforma unica dell'universo respighiano, catalogato e accessibile alla comunità internazionale degli studiosi e degli addetti ai lavori" si realizza grazie al Centro Studi Respighiani "Potito Pedarra", a lui intitolato postumo. Il Centro Studi Respighiani "Potito Pedarra", libera istituzione culturale senza fini di lucro, è stato costituito in associazione allo scopo di tutelare, valorizzare e promuovere la preziosa ricerca di Potito Pedarra, proseguire e ampliare i suoi studi, diffondere in Italia e nel mondo la conoscenza e l'opera di Ottorino e Elsa Respighi. Il 3 aprile 2025 il Centro Studi è diventato Ente del Terzo Settore, ai sensi degli artt. 45 e 46 comma 1 del D. Lgs. del 3 luglio 2017 n. 117, assumendo la denominazione Centro Studi Respighiani "Potito Pedarra" Ente del terzo Settore.
La bibliografia (parziale) di Potito Pedarra è stata compilata da Floriana Pedarra per il DMI Dizionario della Musica in Italia.
Il 28 settembre 2025 l'Associazione Culturale Ascoli Satriano di Corsico ha conferito in memoria a Potito il Premio "Gente di Ascoli Satriano". La targa è dedicata al "Geniale Musicologo autodidatta che ha saputo trasformare una passione giovanile in un'opera grandiosa da tramandare alle future generazioni". La lunga pergamena conclude così: "il testimone è stato raccolto da sua figlia, Floriana, che ha costituito a questo scopo il Centro Studi Respigliani Potito Pedarra, associazione culturale no profit. E questo attestato vuole essere anche un riconoscimento della sua filiale e intelligente continuazione dell'opera paterna".
Il 2026 vede proseguire l'archiviazione delle sue carte sparse e la realizzazione di una rassegna a lui dedicata in occasione di due ricorrenze importanti: i 90 e i 30 anni dalla scomparsa di Ottorino e Elsa Respighi ovvero RESPIGHIANA, già avviata a fine 2025 grazie al patrocinio del Comune di Rozzano, alle porte di Milano.
L'ultimo libro di Potito, ELSOTTO, revisionato dalla figlia Floriana su richiesta dello studioso, è in corso di pubblicazione. Altri testi attendono di essere revisionati e pubblicati.
​​​​
​Floriana Pedarra, 7.5.2026
​
​
​
https://it.wikipedia.org/wiki/Potito_Pedarra (profilo incompleto 26.2.2026)